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	<title>iCorner Computer</title>
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		<title>iTunes Match e Google Music: il confronto</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:11:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 30 aprile Apple ha reso disponibile anche per l&#8217;italia il servizio iTunes Match. Forse non tutti sanno che anche google ha un suo servizio di archiviazione di brani online. Confrontiamo questi due servizi in modo tale da decretare quali siano i punti di forza di ciascuno. iTunes Match e Google Music possono sembrare simili, ma [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/05/itunes-match-e-google-music-il-confronto/">iTunes Match e Google Music: il confronto</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/05/itunes-match-e-google-music-il-confronto/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/iTunes-Matc-Google-Music-414x242.png"><img class="alignleft size-full wp-image-847" style="margin: 5px;" title="iTunes-Matc-Google-Music-414x242" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/iTunes-Matc-Google-Music-414x242.png" alt="" width="414" height="242" /></a>Il 30 aprile Apple ha reso disponibile anche per l&#8217;italia il servizio iTunes Match. Forse non tutti sanno che anche google ha un suo servizio di archiviazione di brani online. Confrontiamo questi due servizi in modo tale da decretare quali siano i punti di forza di ciascuno.</p>
<p style="text-align: justify;">iTunes Match e Google Music possono sembrare simili, ma in realtà non lo sono affatto.</p>
<p style="text-align: justify;">iTunes Match utilizza le informazioni già presenti su iTunes Store ed esegue una vera e propria <a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/itunes_match_apple-thumb-640xauto-22372-414x232.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-848" style="margin: 5px;" title="itunes_match_apple-thumb-640xauto-22372-414x232" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/itunes_match_apple-thumb-640xauto-22372-414x232.jpg" alt="" width="414" height="232" /></a>scansione per individuare quali brani tra quelli presenti nella libreria dell’utente siano presenti sullo store di Apple. I brani che dovessero risultare “matchati” otterranno automaticamente gli stessi benefici della musica acquistata su iTunes Store. Ciò significa che sarà possibile aggiornare le descrizioni di album e brani oltre che scaricare in modo molto semplice un qualsiasi brano presente nella nostra libreria iTunes Match. I brani che non dovessero essere trovati su iTunes verranno invece caricati automaticamente da Match. La particolarità di iTunes Match è quella che tutti i brani della propria libreria che non siano stati acquistati da iTunes Store verranno automaticamente convertiti in formato a 256Kbps AAC <span style="text-decoration: underline;">DRM-free</span>. In pratica in questo modo anche i file che sono stati scaricati da fonti non legali (es. emule, torrent ecc&#8230;) presenti nella libreria, verranno &#8220;condonati&#8221; e resi legali.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-11-2455883-alle-00.04.20-414x220.png"><img class="alignleft size-full wp-image-849" style="margin: 5px;" title="Schermata-11-2455883-alle-00.04.20-414x220" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-11-2455883-alle-00.04.20-414x220.png" alt="" width="414" height="220" /></a>Google Music, invece, non eseguirà una scansione ma effettuerà un vero e proprio upload di tutta la vostra libreria su un apposito spazio online. Questo processo, a differenza di quello di iTunes Match, potrebbe richiedere un quantitativo di tempo decisamente maggiore. Tuttavia, una volta completato l’upload dei brani su Google Music, non sarà necessario eseguire il download di ogni file per ascoltarlo, come invece accade con iTunes Match, ma tutta la nostra musica sarà già pronta per essere riprodotta. Inoltre Google Music da l’opportunità a qualsiasi artista di condividere la propria musica (gratuita o a pagamento) con gli altri utenti del servizio grazie alla funzione denominata Artist hub</p>
<p><strong>Accessibilità mobile</strong></p>
<p style="text-align: justify;">iTunes Match e Google Music nascono per essere due servizi principalmente indicati per gli utenti mobile, ossia per i possessori di uno smartphone o di un tablet. Mentre gli utenti iPhone, iPod touch e iPad possono utilizzare esattamente come gli utenti Android il servizio Google Music, gli utenti Android non possono fare altrettanto con iTunes Match. Il servizio lanciato da Apple è infatti compatibile solo con i prodotti dell’azienda di Cupertino.</p>
<p style="text-align: justify;">Entrambi i servizi sono stati ottimizzati per i dispositivi mobile. Su iPhone, iPod touch e iPad l’integrazione avverrà direttamente con l’applicazione Musica di iOS. Stesso discorso su Android, seppur con alcune piccole differenze. Bisognerà infatti scaricare un’applicazione specifica dall’google play (il nuovo nome del vecchio android market) per abilitare il servizio. Google Music dispone inoltre di un’interfaccia web che potrà essere utilizzata sia dagli utenti Android che dagli utenti iOS.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Disponibilità</strong>:</p>
<p>Attualmente solo iTunes Match è disponibile in italia. La data di lancio di Google Music in Italia non è attualmente conosciuta.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Prezzi</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Arriviamo all’aspetto forse più interessante dell’intero confronto: i prezzi dei due servizi. Su Google Music c’è poco da dire: dopo un periodo di beta testing gratuito durato diversi mesi, l’azienda ha deciso di rendere gratuito in modo permanente il servizio in modo tale da consentire a chiunque di avvicinarsi a Google Music. Per iTunes Match, invece, è richiesto un costo annuale di 24.99 euro.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conclusioni</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ricapitoliamo in modo sintetico quali sono <strong>i punti di forza</strong> di ciascun servizio:</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">iTunes Match</span>: tempi di upload ridotti, scansione della libreria e conversione in formato 256Kbps, &#8220;condono&#8221; per i file non acquisiti legalmente;<br />
<span style="text-decoration: underline;">Google Music</span>: completamente gratuito, Artist hub, multipiattaforma (Android, iOS, Mac, Windows).</p>
<p style="text-align: justify;">A seguire invece i principali <strong>punti di debolezza</strong> di ciascun servizio:</p>
<p style="text-align: justify;">iTunes Match: sottoscrizione di un abbonamento annuale;<br />
Google Music: upload molto lunghi (possono durare per diverse settimane).</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Attivare iTunes Match</title>
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		<pubDate>Thu, 10 May 2012 07:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
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		<category><![CDATA[iPhone e iPad]]></category>
		<category><![CDATA[itunes]]></category>
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		<description><![CDATA[Il 30 aprile Apple ha reso disponibile iTunes Match anche per l&#8217;italia.  Prima di incominciare a spiegare come attivarlo, è opportuno fare alcune precisazioni rispetto all&#8217;articolo pubblicato precedentemente: su un computer, i brani memorizzati su iCloud verranno riprodotti in streaming, anche se è possibile scaricarli in qualsiasi momento cliccando sull’apposito tasto di download. Sui dispositivi [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/05/attivare-itunes-match/">Attivare iTunes Match</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/05/attivare-itunes-match/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;">Il 30 aprile Apple ha reso disponibile <a href="http://www.icorner.it/2011/12/itunes-match/" target="_blank">iTunes Match</a> anche per l&#8217;italia.  Prima di incominciare a spiegare come attivarlo, è opportuno fare alcune precisazioni rispetto all&#8217;articolo pubblicato precedentemente: su un computer, i brani memorizzati su iCloud verranno riprodotti in streaming, anche se è possibile scaricarli in qualsiasi momento cliccando sull’apposito tasto di download. Sui dispositivi iOS, invece, i brani verranno scaricati e memorizzati temporaneamente, in modo che possano essere ascoltati in un secondo momento, anche se non si dispone di connessione internet. Sulla Apple TV è disponibile solo lo streaming.  E&#8217; possibile utilizzare per i dispositivi IOS anche la rete 3G, basta attivare l’apposita opzione in Impostazioni&gt;Store. Se si desidera scaricare i brani solo via Wi-Fi, basta disattivare questa opzione. Fatta questa precisazione possiamo passare ad attivare iTunes Match:</p>
<p style="text-align: justify;">Apriamo iTunes 10.5.1 o successivo su Pc o Mac e selezioniamo Store e clicchiamo su Attiva iTunes Match.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.24.16-570x360.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-832" style="margin: 5px;" title="Schermata-05-2456049-alle-11.24.16-570x360" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.24.16-570x360.jpg" alt="" width="570" height="360" /></a>Clicchiamo su Abbonati per 24,99€ all’anno e inseriamo la password del tuo ID Apple.  Se non abbiamo un ID Apple o vogliamo utilizzarne uno diverso per gestire iCloud, dovremo crearne uno seguendo gli appositi passaggi. Spuntiamo l’opzione “Ho letto e accetto…” i nuovi Termini e Condizioni e clicchiamo su Accetto. Una volta accettato verranno addebitati i 24,99€ sul nostro conto e iTunes Match verrà attivato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora inizierà la raccolta informazioni sulla nostra libreria iTunes, seguita dalla ricerca dei brani corrispondenti nell’iTunes Store. In questa fase verranno trovati tutti i brani corrispondenti  nell’iTunes Store e relativi alla nostra libreria musicale, infine iTunes Match andrà a caricare tutti i brani rimanenti e le copertine degli album. Una volta concluso anche questo passaggio clicchiamo su fine.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.42.28-570x248.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-833" style="margin: 5px;" title="Schermata-05-2456049-alle-11.42.28-570x248" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.42.28-570x248.jpg" alt="" width="570" height="248" /></a>Una volta completata la raccolta delle informazioni, <strong>da iPhone o iPad</strong> apriamo Impostazioni, clicchiamo su Musica e abilitiamo la voce iTunes Match che troviamo in alto, inseriamo la nostra password e potremo avere accesso a tutti i brani della nostra libreria musicale senza dover caricare fisicamente i brani sul dispositivo.</p>
<p style="text-align: justify;">ATTENZIONE: una volta attivato iTunes Match, Apple prevede il rinnovo automatico dopo un anno. Per disattivare questo rinnovo automatico, sempre da iTunes clicchiamo su Store, accediamo con il nostro ID Apple, selezioniamo Visualizza il mio Account e clicchiamo su <em>Disabilita l’opzione Rinnovo Automatico</em> sotto la voce iTunes in the Cloud.</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.38.21-570x96.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-835" title="Schermata-05-2456049-alle-11.38.21-570x96" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/05/Schermata-05-2456049-alle-11.38.21-570x96.jpg" alt="" width="570" height="96" /></a></p>
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		<title>Gli accorgimenti base per mantenere il vostro Mac in forma.</title>
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		<pubDate>Wed, 02 May 2012 07:54:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Anche gli affidabili Mac, come tutte le macchine, con l&#8217;andare del tempo possono perdere &#8220;dei colpi&#8221;. Per mantenere o far tornare in forma  il nostro Mac però bastano piccoli e semplici accorgimenti: 1) Avvio dei programmi in automatico all&#8217;accensione del Mac:  come in Windows anche con un Mac ci sono programmi che si avviano in automantico  [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/05/gli-accorgimenti-base-per-mantenere-il-vostro-mac-in-forma/">Gli accorgimenti base per mantenere il vostro Mac in forma.</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/05/gli-accorgimenti-base-per-mantenere-il-vostro-mac-in-forma/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;">Anche gli affidabili Mac, come tutte le macchine, con l&#8217;andare del tempo possono perdere &#8220;dei colpi&#8221;. Per mantenere o far tornare in forma  il nostro Mac però bastano piccoli e semplici accorgimenti:</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>1) Avvio dei programmi in automatico all&#8217;accensione del Mac:</strong>  come in Windows anche con un Mac ci sono programmi che si avviano in automantico  e programmi che possono essere impostati in modo che si avviino in automatico all&#8217;accensione del pc. Questo può essere da una parte comodo poichè non bisogna poi andare ad avviarli manualmente singolarmente, dall&#8217;altra parte però può influire sui tempi di caricamento di OS.   Per sapere quali programmi si avviano in automatico bastaandare nel menu <em>Apple&gt; Preferenze di Sistema&gt; Account&gt; Elementi login</em>.  Per rimuoverli, è sufficiente selezionare la voce facendo clic sul suo nome e poi premere il tasto “-” in fondo alla lista.  E’ bene  essere sicuri di  cosa si sta rimuovendo, altrimenti potreste ritrovarvi con qualche funzionalità in meno ma desiderata, la  prossima volta che si riavvia.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>2) Rimuovere completamente una applicazione</strong>: per eliminare una appli<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/AppCleaner.png"><img class="alignright  wp-image-808" style="margin: 5px;" title="AppCleaner" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/AppCleaner.png" alt="" width="341" height="273" /></a>cazione a volte non basta trascinarla nel cestino. Il procedimento è corretto ma alcune volte possono rimanere nel disco fisso alcuni  files  (ad esempio quello delle “preferenze”) che non interferiscono con le prestazioni ma che se lasciati proliferare contribuiscono nel tempo a privare spazio sul disco fisso. Fortunatamente esiste un comodo tool per rimuovere questi file indesiderati: <span style="text-decoration: underline;">AppCleaner</span> è una piccola applicazione che permette di eliminare  completamente applicazioni indesiderate scovando tutti i file, ormai inutili, associati a tali applicazioni; è estremamente facile da usare con la sua interfaccia drag and drop.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>3) Disattivare le funzioni “Accesso Universale”, Bluetooth, riconoscimento vocale, e Condivisione Internet se non necessari</strong>: Se non utilizzate queste funzionalità, verificate che essi siano sp<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/Monolingual-1.3.0-en.png"><img class="alignright  wp-image-807" style="margin: 5px;" title="Monolingual-1.3.0-en" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/Monolingual-1.3.0-en.png" alt="" width="260" height="270" /></a>enti (dalle Preferenze di Sistema). Questo vi  farà risparmiare quantità di memoria RAM e risorse del processore<strong>.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>4) Sbarazzarsi di lingue e traduzioni non necessarie</strong>:  La probabilità che usiate localizzazioni diverse dalla vostra madre lingua sono molto basse, inoltre eliminandole otterrete  più efficienza in termini di spazio su disco che non fa mai male. <span style="text-decoration: underline;">Monolingui</span> è un programma per rimuovere le risorse linguistiche inutili da Mac OS X, al fine di recuperare diverse centinaia di megabyte di spazio su disco. Richiede almeno Mac OS X 10.5 (Leopard) e funziona anche su Mac OS X 10.6 (Snow Leopard).</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>5) Non riempire il disco fisso:</strong> La famiglia  Mac OS X, come i suoi precedenti,  usa lo spazio libero sul disco rigido come “memoria virtuale” : l’esecuzione in modo efficiente delle risorse nel sistema dipende in larga misura anche da questa. Se stiamo iniziando ad accusare una certa lentezza nel nostroMac, potrebbe essere perché il disco è troppo pieno. Ci sono molti modi per pulirlo ma una delle regole d’oro è quella di non riempirlo mai sopra una certa soglia, tipo oltre il 90% di spazio utilizzato.</p>
<p><a href="http://www.freemacsoft.net/appcleaner/" target="_blank">Link per AppCleaner</a></p>
<p><a href="http://monolingual.sourceforge.net/" target="_blank">Link per Monolingui</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Guida alla scelta di un Mac</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Apr 2012 07:42:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Oramai il Mac non è più un prodotto di nicchia. I risultati di vendita, come dimostra la costante crescita del valore delle azioni Apple, hanno fatto capire a tutti che un Mac può tranquillamente sostituire i PC. La società di Cupertino ha differenziato la propria gamma di prodotti, sia in termini di Mac versione desktop [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/guida-alla-scelta-di-un-mac/">Guida alla scelta di un Mac</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/guida-alla-scelta-di-un-mac/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;">Oramai il Mac non è più un prodotto di nicchia. I risultati di vendita, come dimostra la costante crescita del valore delle azioni Apple, hanno fatto capire a tutti che un Mac può tranquillamente sostituire i PC. La società di Cupertino ha differenziato la propria gamma di prodotti, sia in termini di Mac versione desktop sia versione portatile.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di passare al “mero” elenco dei modelli, sono d’obbligo alcune considerazioni iniziali. Partiamo dal prezzo: facend<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpeg"><img class="size-full wp-image-818 alignleft" style="margin: 5px;" title="images" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/images.jpeg" alt="" width="225" height="225" /></a>o un semplice raffronto, un Mac viene a costare molto di più di un normale PC. Verissimo. Ma non è così semplice. Cerchiamo di capire perché un Mac ha un prezzo di vendita più elevato. Innanzitutto, lo sappiamo bene, la Apple ha il controllo completo sia a livello software che hardware Questo implica che i costi di R&amp;S sono più elevati. D’altronde, salvo la presenza inevitabile di alcuni bug, il sistema operativo Apple ha già tutto al suo interno e funziona perfettamente. Al contrario, in caso di un PC dovremo installare drivers prodotti dalle case produttrici.  Ma non solo: insieme con il Mac, viene data anche la suite iLife: anche questa ha un suo valore, sia commerciale che in termini di R&amp;S. E poi… l’esperienza che si prova quando si lavora con Mac è sicuramente superiore rispetto al PC: niente blocchi, molto più veloce, migliore gestione delle risorse, effettivo utilizzo del multitasking. Ma, nello switch da Pc a Mac, bisogna considerare gli applicativi sviluppati da terzi. Per fortuna, non è più come anni fa: oramai moltissime software house sviluppano le applicazioni anche per Mac. Qualche esempio? Adobe (sia i singoli prodotti sia la famosa Master Collection), la Microsoft (la versione attuale di Office è identica alla controparte Windows, con tanto di Outlook). E’ ovvio che la scelta deve anche essere presa in base alle effettive condizioni di utilizzo, ma nel 95% dei casi un Mac può sostituire tranquillamente un PC. E’ importante capire quale modello ci occorre maggiormente: la scelta, infatti, potrà essere fatta su quattro macrocategorie.</p>
<ul>
<li><strong>MacBook Air</strong>: per chi sta sempre in giro;</li>
<li><strong>MacBook Pro</strong>: per chi non vuole avere la possibilità di avere sempre con sé il suo Mac o lavora, ad esempio, presso un cliente;</li>
<li><strong>iMac</strong>: il desktop per antonomasia;</li>
<li><strong>Mac</strong> <strong>Mini</strong>: per chi ha poco spazio e vuole comunque una versione “casalinga”.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Fatto questo piccolo incipit, passiamo ad analizzare le caratteristiche dei singoli prodotti, analizzandone anche il costo.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/air-550x494.jpg"><img class="alignleft  wp-image-816" style="margin: 5px;" title="air-550x494" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/air-550x494.jpg" alt="" width="243" height="222" /></a>Il <strong>MacBook Air</strong> è il portatile ultraleggero, pensato per coloro che sono sempre in giro. Disponibile nella versione da 11″ o da 13″, hanno in comune il disco SSD (che permette di avere una velocità di lettura e scrittura molto più alta rispetto al classico SATA), processori i5 Dual-Core e scheda grafica Intel HD 3000. Tutti i MacBook Air, come sappiamo, sono sprovvisti di scheda di rete fisica (la classica RJ45) e di masterizzatore DVD. La differenza tra i modelli viene data dalla RAM, che nel modello entry level è di soli 2GB, e dalla capienza del disco SSD. Il disco è disponibile da 64GB fino ad arrivare a 256GB.</p>
<p style="text-align: justify;">I nuovi <strong>MacBook Pro</strong> s<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/macbookpro-550x328.jpg"><img class="alignright  wp-image-819" style="margin: 5px;" title="macbookpro-550x328" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/macbookpro-550x328.jpg" alt="" width="381" height="226" /></a>ono diventati oramai la punta di diamante dei computer Apple. Non per nulla, ad esclusione del solo Mac Mini Server, vantano la possibilità di avere in maniera nativa gli processori Intel: i7 Quad-Core. Per i nostalgici, il passaggio dal classico MacBook Bianco al MacBook Pro da 13″ sarà stato un brutto colpo: tutti i modelli, infatti, ora vantano la possibilità di avere la scocca in alluminio. Le opzioni, ovviamente a pagamento (spesso con prezzi troppo alti, basti pensare alla RAM), sono moltissime e variano in base al modello scelto.  Ad esempio il modello base, ovvero il MacBook Pro da 13″ non ha la possibilità di cambiare processore o semplicemente la tipologia del monitor.Al contrario, il top gamma da 17″ può vantare la possibilità di utilizzare l’Intel Core i7 Quad-Core da 2,5GHz. Per chi lo volesse, tutti i modelli possono sostituire il disco fisso scegliendo una versione SSD, come il MacBook Air. Il MacBook Pro è il portatile adatto a chi ha bisogno di un portatile, non troppo pesante e che verrà utilizzato maggiormente sulla scrivania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/imac-550x253.jpg"><img class="alignleft  wp-image-817" style="margin: 5px;" title="imac-550x253" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/imac-550x253.jpg" alt="" width="368" height="169" /></a>L’iMac</strong> è il desktop voluto da sempre da Jobs. Subito pronto all’uso, un solo cavo e soprattutto silenzioso. Negli anni ha cambiato la linea e le sue dimensione, diventando oramai anche un oggetto da mostrare: basti pensare a quante volte in TV o al cinema viene inquadrato. L’iMac è lo strumento di lavoro preferito da specialisti nella grafica o nel web designer. Lo schermo ampio, la sua velocità e la stabilità del sistema operativo lo rendono perfetto per applicazioni che richiedono potenza di calcolo e uno schermo ampio su cui lavorare. Ma anche in casa svolge perffettamente il suo lavoro: inoltre al contrario dei desktop Windows, non avremo tutti i cavi. Per chi ha poco spazio sulla scrivania, o non ama vedere i cavi, è lo strumento perfetto: utilizzando il WiFi per la connessione e il Bluetooth per tastiera e mouse, l’unico cavo sarà quello di alimentazione.<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/mini-550x340.jpg"><img class="alignright  wp-image-820" style="margin: 5px;" title="mini-550x340" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/mini-550x340.jpg" alt="" width="310" height="191" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il nuovo <strong>Mac Mini</strong> è un particolare desktop della Apple<strong>.</strong> E’ stato pensato per chi abbia, ad esempio, un portatile e non voglia il classico desktop. Il suo punto di forza è quello di poter essere collegato ad un monitor o anche ad una TV. Ovviamente, mancando il componente video, il prezzo del prodotto risulta essere il più basso in assoluto: questo lo rende appetibile da chi si avvicina per la prima volta al mondo Mac. Il rapporto prestazione/qualità/prezzo è sicuramente il migliore tra tutti i prodotti della casa di Cupertino. Un discorso a parte, invece, va fatto per il <strong>Mac Mini Server</strong>: progettato per le piccole e medie imprese che vogliano avere un server a disposizione che non occupi troppo spazio e che sia affidabile. In tal configurazione, al contrario di tutti gli altri prodotti che hanno preinstallato Mac OS X 10.7, le aziende avranno già Mac OS X 10.7 Lion Server.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/pro-550x421.png"><img class="alignleft  wp-image-815" style="margin: 5px;" title="pro-550x421" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/pro-550x421.png" alt="" width="322" height="246" /></a>Mac</strong> <strong>Pro: </strong>il computer Apple che molti vorrebbero avere a casa e che si presta perfettamente alle necessità delle grandi aziende. Potenza di calcolo, configurazione Raid dei dischi per la ridondanza dei dati, supporto al fibra chanel: un computer di tutto rispetto. Nella configurazione “base”, il Mac Pro dispone di un Intel Xeon Quad-Core “Nehalem” a 2,8 GHz: ma è possibile montare un Intel Xeon 6-core “Westmere” a 3,33 GHz. Il prezzo di acquisto, per forza di cose, non è alla portata dell’utente normale: si tratta di un prodotto che è destinato a chi ha bisogno di tanta potenza. Quattro le versioni a disposizione: si passa dal “semplice” Xeon Quad-Core al top gamma Server con il processore, a pagamento, Xeon 6-core “Westmere” a 2,93 GHz.  Altamente consigliato a professionisti e aziende che vogliano sostituire i loro prodotti Windows Based.</p>
<p style="text-align: justify;"> Ovviamente, al momento dell’acquisto valutate sempre il modello che più si adatta alle vostre esigenze. Molto importante, poi, sarà la scelta del monitor: lucido oppure antiriflesso. La scelta, come per molti di noi, è sempre ardua. Il monitor lucido, di cui sono equipaggiati tutti i MacBook Pro, dà colori brillanti ma, per chi come me ad esempio, ci lavora può risultare scomodo, a causa dei riflessi. Nel caso, meglio optare per la versione antiriflesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Un piccolo consiglio: acquistate l’estensione della garanzia. Il prezzo non è basso, questo va sottolineato, ma ci metterà a riparo da eventuali problemi futuri.<br />
<strong></strong></p>
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		<title>Aggiungere automaticamente i file scaricati su iTunes</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Apr 2012 15:38:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[10.7 Lion]]></category>
		<category><![CDATA[iPhone e iPad]]></category>
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		<category><![CDATA[itunes]]></category>
		<category><![CDATA[mac]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita spesso di effettuare il download tramite applicazioni terze di file multimediali, siano essi audio o video, ognuna con la sua cartella predefinita e per inserili su iTunes ogni volta dobbiamo trascinarli creando una seconda copia&#8230; Vediamo come fare per caricarli automaticamente su iTunes. La prima cosa sarà quella di accedere al Finder e sfogliare la [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/aggiungere-automaticamente-i-file-scaricati-su-itunes/">Aggiungere automaticamente i file scaricati su iTunes</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/aggiungere-automaticamente-i-file-scaricati-su-itunes/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;">Capita spesso di effettuare il download tramite applicazioni terze di file multimediali, siano essi audio o video, ognuna con la sua cartella predefinita e per inserili su iTunes ogni volta dobbiamo trascinarli creando una seconda copia&#8230; Vediamo come fare per caricarli automaticamente su iTunes.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/ituens-570x377.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-783" style="margin: 5px;" title="ituens-570x377" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/ituens-570x377.jpg" alt="" width="570" height="377" /></a><br />
La prima cosa sarà quella di accedere al <em>Finder</em> e sfogliare la nostra home directory raggiungendo il seguente percorso: <em>Musica</em>, <em>iTunes</em>. All’interno della cartella iTunes esista una cartella denominata “<em>Aggiungi automaticamente a iTunes</em>“: l’applicazione controlla questa cartella e se non presenti nella libreria provvederà ad aggiungerne il contenuto in maniera autonoma.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, per velocizzare le operazioni, possiamo creare un alias della cartella, semplicemente selezionandola e premere <strong>CMD+L</strong>. Verrà creato un link della cartella.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ultimo passo sarà quello di spostare il link nel percorso preferito (desktop, download o altri) e far puntare le applicazioni al link stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">Da adesso in poi, tutta la musica o i video inseriti in quella cartella iTunes provvederà ad aggiornare la propria libreria.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Ricalcolare lo spazio occupato nel nostro dispositivo dalla voce &#8220;altro&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Apr 2012 10:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPhone e iPad]]></category>
		<category><![CDATA[Altro]]></category>
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		<description><![CDATA[iTunes, pur senza scendere troppo nei dettagli, è in grado di fornirci un’indicazione di massima su cosa stia prosciugando i gigabyte a disposizione del nostro dispositivo ma se per alcune voci il contenuto è chiarito dal nome (Audio, Foto, App, Libero) per la categoria Altro sono in molti a nutrire qualche perplessità: &#8220;Altro&#8221; racchiude al [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/ricalcolare-lo-spazio-occupato-nel-nostro-dispositivo-dalla-voce-altro/">Ricalcolare lo spazio occupato nel nostro dispositivo dalla voce &#8220;altro&#8221;</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/ricalcolare-lo-spazio-occupato-nel-nostro-dispositivo-dalla-voce-altro/" layout="button_count"></fb:like></span><p>iTunes, pur senza scendere troppo nei dettagli, è in grado di fornirci un’indicazione di massima su cosa stia prosciugando i gigabyte a disposizione del nostro dispositivo ma se per alcune voci il contenuto è chiarito dal nome (<em>Audio</em>, <em>Foto</em>, <em>App</em>, Libero) per la categoria <strong>Altro</strong> sono in molti a nutrire qualche perplessità: &#8220;Altro&#8221; racchiude al proprio interno tutto ciò che non rientra strettamente in quanto già classificato quindi  il software di sistema, i contatti, i messaggi, file temporanei e cosi’ discorrendo.<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/13-04-2012-sax.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-771" style="margin: 5px;" title="13-04-2012-sax" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/13-04-2012-sax.jpg" alt="" width="570" height="140" /></a>La voce, però, proprio per la sua estrema versatilità, <strong>non è calcolata con la medesima precisione</strong> delle altre, ragion per cui è possibile richiedere ad iTunes di forzare il riconteggio per mostrare un valore che si discosti il meno possibile da quello reale.</p>
<p><strong>L’operazione da compiere</strong> è la seguente:</p>
<ul>
<li>Colleghiamo il nostro dispositivo al sistema (PC-Windows o Mac, la procedura è identica);</li>
<li>Lanciamo iTunes (o attendiamo che venga caricato automaticamente);</li>
<li>Manteniamo premuto il tasto Home quindi il pulsante il accensione fino a quando iTunes non si riavvierà.</li>
</ul>
<p>Naturalmente prima di eseguire il tutto controlliamo quanto sia lo spazio occupato in modo tale da avere un valore comparativo.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Passare a un nuovo Mac senza perdere i dati sui dispositivi</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:32:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPhone e iPad]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione da Windows]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
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		<category><![CDATA[Windows]]></category>
		<category><![CDATA[Windows 7]]></category>
		<category><![CDATA[Windows xp]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo acquistato un nuovo Mac e vogliamo sincronizzare iPhone e iPad e iPod touch senza perdere i dati al loro interno? La soluzione esiste e consiste nel copiare alcuni file dal vecchio computer. Prima di incominciare però è necessario fare una premessa: se vogliamo solo sincronizzare il dispositivo, e non ci interessa salvare i contenuti presenti [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/passare-a-un-nuovo-mac-senza-perdere-i-dati-sui-dispositivi/">Passare a un nuovo Mac senza perdere i dati sui dispositivi</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/passare-a-un-nuovo-mac-senza-perdere-i-dati-sui-dispositivi/" layout="button_count"></fb:like></span><p>Abbiamo acquistato un nuovo Mac e vogliamo sincronizzare iPhone e iPad e iPod touch senza perdere i dati al loro interno? La soluzione esiste e consiste nel copiare alcuni file dal vecchio computer.</p>
<p><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/1258076593.jpg"><img class="size-full wp-image-656 alignleft" style="margin: 5px;" title="1258076593" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/1258076593.jpg" alt="iphone to mac" width="240" height="211" /></a>Prima di incominciare però è necessario fare una premessa: se vogliamo solo sincronizzare il dispositivo, e non ci interessa salvare i contenuti presenti nel dispositivo è sufficiente copiare la cartella MobileSync/Backup presente in iTunes. Se invece vogliamo sincronizzare anche  musica e video è necessario trasferire l’intera libreria sul nuovo computer.</p>
<p><strong>SU MAC</strong></p>
<p>1. Chiudiamo iTunes e scolleghiamo il nostro dispositivo dal Mac</p>
<p>2. Apriamo la cartella Home del nostro Mac e copiamo la cartella ~/Music/iTunes dal vecchio al nuovo computer</p>
<p>3. Ora apriamo la libreria del nostro nome utente e copiamo il backup dal vecchio al nuovo computer. Tale backup lo troviamo in ~/Library/Application Support/MobileSync/</p>
<p>4. Per sicurezza e per avere la certezza che tutto venga poi sincronizzato correttamente, copiamo le preferenze di iTunes dal vecchio al nuovo computer. Tale file si trova in ~/Library/Preferences/com.apple.iTunes.plist</p>
<p>5. Colleghiamo ora l’iPhone al nuovo Mac, lanciamo iTunes e autorizziamo il nuovo computer dall’apposito menu in alto di iTunes.</p>
<p><strong>SU WINDOWS</strong></p>
<p>Le indicazioni sono le stesse che abbiamo visto per gli utenti Mac, ma cambiano le posizioni dei file che, in Windows 7, si trovano rispettivamente in:</p>
<p><code>C:\Users\USERNAME\Music\iTunes<br />
C:\Users\USERNAME\AppData\Roaming\Apple Computer\MobileSync\<br />
C:\Users\USERNAME\AppData\Roaming\Apple Computer\Preferences\</code></p>
<div> Nei PC con sistema operativo precedente a Windows 7 i backup dell’iPhone vengono salvati in  C:\Documents and Settings\USER\Application Data\Apple Computer\MobileSync\Backup</div>
<div>Effettuata la copia bisogna collegare l’iPhone al PC e autorizzarlo.</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Tenere sotto controllo lo stato del proprio Mac direttamente da Dock</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2012 07:29:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[10.7 Lion]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[dock]]></category>
		<category><![CDATA[lion]]></category>
		<category><![CDATA[task]]></category>

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		<description><![CDATA[Gli utenti Windows conosceranno task manager per poter visionare lo stato e le risorse utilizzate dal computer, il system del Mac utilizza l&#8217;utility Monitoraggio Attività nella cartella Applicazioni/Utility.Gironzolando fra i vari programmi forniti con il sistema sicuramente avremo già fatto conoscenza di questo strumento, tuttavia oggi vediamo come impostarlo in modo tale che il monitoraggio [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/tenere-sotto-controllo-lo-stato-del-proprio-mac-direttamente-da-dock/">Tenere sotto controllo lo stato del proprio Mac direttamente da Dock</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/tenere-sotto-controllo-lo-stato-del-proprio-mac-direttamente-da-dock/" layout="button_count"></fb:like></span><p style="text-align: justify;">Gli utenti Windows conosceranno task manager per poter visionare lo stato e le risorse utilizzate dal computer, il system del Mac utilizza l&#8217;utility <strong>Monitoraggio Attività</strong> nella cartella <em>Applicazioni/Utility</em>.<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/dock-activity-monitor.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-757" style="margin: 5px;" title="dock-activity-monitor" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/dock-activity-monitor.jpg" alt="" width="570" height="192" /></a>Gironzolando fra i vari programmi forniti con il sistema sicuramente avremo già fatto conoscenza di questo strumento, tuttavia oggi vediamo come impostarlo in modo tale che il <strong>monitoraggio sia evidenziato direttamente nel Dock</strong>, così da avere un riscontro immediato di come, in che modo ed in che quantità le applicazioni aperte utilizzano le risorse del sistema.</p>
<p>Al di là della sua funzione di Task Manager, per “killare” processi bloccati o avere una panoramica di processi e thread in esecuzione, Monitoraggio Attività può essere configurato come monitor delle risorse di sistema, in tempo reale, per varie aree critiche. Dopo aver lanciato il programma, infatti, cliccando con il <strong>tasto destro sull’icona del Dock</strong> accediamo ad un sottomenu con le voci a seguire: <a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/enable-activity-monitor-dock1.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-758" style="margin: 5px;" title="enable-activity-monitor-dock1" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/enable-activity-monitor-dock1.jpg" alt="" width="570" height="278" /></a> Nella sezione <strong>Icona Dock </strong>sono disponibili 5 opzioni:</p>
<ul>
<li><strong>Mostra uso CPU</strong> – il monitor mostra lo stato del processore su Mac, ad ogni core della CPU è dedicata una barra (si tratta probabilmente dell’indicatore piu’ utile)</li>
<li><strong>Mostra cronologia CPU </strong> – l’opzione visualizza uno storico, tramite grafico, del carico di lavoro gestito dalla CPU; anche in questo caso una barra per ogni core</li>
<li><strong>Mostra uso network </strong> – mostra il traffico di rete in entrata  (verde) e uscita (rosso), utile per capire se vi siano applicazioni che, senza la nostra autorizzazione, stiano trasmettendo o ricevendo dati</li>
<li><strong>Mostra attività disco </strong> – mostra un grafico per le operazioni di lettura (verde) e scrittura (rosso) in modo analogo ad Attività disco</li>
<li><strong>Mostra uso memoria</strong> – mostra con un grafico a torta lo stato di allocazione della RAM con: <em>verde</em> ad indicare la memoria ancora disponibile, <em>rossa</em> quella allocata non rilocabile, <em>gialla</em> la memoria attiva, e <em>blu</em> la memoria inattiva.<a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/dock-activity-monitor.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-757" style="margin: 5px;" title="dock-activity-monitor" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/dock-activity-monitor.jpg" alt="" width="570" height="192" /></a></li>
</ul>
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		</item>
		<item>
		<title>Trojan Flashback: scopri se sei stato contagiato e come eliminarlo</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2012 08:16:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[10.7 Lion]]></category>
		<category><![CDATA[java]]></category>
		<category><![CDATA[trojan]]></category>

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		<description><![CDATA[Flashback è forse uno dei trojan più ardui da scovare mai rilasciato per piattaforma Mac OS X , si camuffa da installazione Java, non richiede la password e ha già infettato 600.000 computer. Di seguito spiegheremo come fare per scoprire se il vostro Mac è stato infettato e come fare per eliminarlo. Inoltre, ricordiamo che basta [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/04/trojan-flashback-scopri-se-sei-stato-contagiato-e-come-eliminarlo/">Trojan Flashback: scopri se sei stato contagiato e come eliminarlo</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/04/trojan-flashback-scopri-se-sei-stato-contagiato-e-come-eliminarlo/" layout="button_count"></fb:like></span><p>Flashback è forse uno dei trojan più ardui da scovare mai rilasciato per piattaforma Mac OS X , si camuffa da installazione Java, non richiede la password e ha già infettato 600.000 computer. Di seguito spiegheremo come fare per scoprire se il vostro Mac è stato infettato e come fare per eliminarlo.</p>
<p><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/flashback-g-exploit-java-certificate-1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-744" style="margin: 5px;" title="flashback-g-exploit-java-certificate-1" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/flashback-g-exploit-java-certificate-1.png" alt="" width="550" height="371" /></a>Inoltre, ricordiamo che basta fare un po’ di attenzione per non incappare in questi malware. Mac OS X è strutturato in modo tale che nulla si installa in automatico, ma c’è sempre bisogno dell’operato dell’utente, e in questo caso basterebbe leggere l’avviso in rosso relativo al certificato “non valido” in fase di installazione del presunto update di Java per capire che non si tratta di nulla di buono</p>
<p><strong>Scovare il trojan</strong>:</p>
<p>Flaschback installa un file invisibile in /Users/Shared del sistema operativo, con un nome che può variare di caso in caso.  Per scoprire se tale file è  stato installato sul vostro Mac, aprite Terminale (lo trovate in Applicazioni/Utility) e digitate la seguente stringa seguita dal tasto Invio:</p>
<blockquote><p>ls /Users/Shared/.*.so</p></blockquote>
<p><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/trojan-mac.jpg"><img class="aligncenter  wp-image-745" style="margin: 5px;" title="trojan-mac" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/04/trojan-mac.jpg" alt="" width="569" height="364" /></a>Se il risultato è “No such file or directory” (come da immagine in alto) significa che il trojan non è presente sul vostro Mac. Se, invece, viene visualizzato un elenco di file con estensione “.so”, allora il malware è presente sul vostro Mac.</p>
<p>Eliminare il trojan:</p>
<p>Per rimuovere il trojan (al momento in Italia sono stati colpiti solo lo 0,3% dei Mac) si può scaricare la versione gratuita si <strong>Sophos Anti-Virus per Mac</strong> (<a href="http://www.sophos.com/en-us/products/free-tools/sophos-antivirus-for-mac-home-edition.aspx" target="_blank">link</a>). Questo programma consente di rimuovere facilmente Flashback dal computer ed effettua anche una piccola scansione.</p>
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		<title>IOS 5.1</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Mar 2012 07:50:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>andrea</dc:creator>
				<category><![CDATA[iPhone e iPad]]></category>
		<category><![CDATA[apple]]></category>
		<category><![CDATA[IOS 5.1]]></category>

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		<description><![CDATA[Apple ha reso disponibile il 7 marzo un aggiornamento del sistema operativo,  iOs 5.1 (189 megaby, che tra le varie cose dovrebbe migliorare la batteria, croce e delizia dei possessori di un qualsiasi smartphone. Questo aggiornamento è compatibile congli ultimi tre modelli di iPhone e iPad e per gli ultimi due di iPod Touch. La novità [...] <span style="color:#FF0000"> . . . &#8594; Leggi Tutto: <a href="http://www.icorner.it/2012/03/ios-5-1/">IOS 5.1</a></span>]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<span class="fb_share"><fb:like href="http://www.icorner.it/2012/03/ios-5-1/" layout="button_count"></fb:like></span><p><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/ios51logo300x287.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-723" style="margin: 5px;" title="ios 5.1" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/ios51logo300x287.jpg" alt="ios 5.1" width="176" height="168" /></a>Apple ha reso disponibile il 7 marzo un aggiornamento del sistema operativo,  iOs 5.1 (189 megaby, che tra le varie cose dovrebbe migliorare la batteria, croce e delizia dei possessori di un qualsiasi smartphone. Questo aggiornamento è compatibile congli ultimi tre modelli di iPhone e iPad e per gli ultimi due di iPod Touch.</p>
<p>La novità di maggior interesse, e anche più attesa e sperata,  portata dalla nuova versione di IOS è la funzione che dovrebbe dare più vita alla nostra batteria.</p>
<p>Altra novità riguarda la possibilità di scaricare dall&#8217;App Store, anche con connessione tramite rete cellulare, applicazioni e contenuti oltre il limite dei 20 megabyte, arrivando a quota 50 megabyte. Più del doppio. E questo per sfruttare subito col software la particolarità del nuovo tablet di Apple. Le app create infatti appositamente per display Retina dell&#8217;iPad sfrutteranno la risoluzione da 2048×1536 pixel, una definizione che dovrebbe darà più spessore e peso alle stesse applicazioni.</p>
<p>Tra le altre novità ce n&#8217;è qualcuna che non ci riguarda poi tanto (come il supporto della lingua giapponese per Siri, l&#8217;assistente vocale di iPhone) e altre che invece promettono di migliorare l&#8217;esperienza utente del iPhone come l&#8217;arrivo di una funzione che consente di eliminare le foto dallo streaming e una scorciatoria che rende sempre visibile la scorciatoia per la fotocamera nel blocca schermo (basta uno slide).  Ancora: la stessa applicazione fotocamera migliorata, il rilevamento del volto della fotocamera che adesso evidenzia tutti i volti individuati, migliore qualità audio di programmi TV e film su iPad, controlli podcast per la velocità di riproduzione e il riavvolgimento di 30 secondi per iPad. Infine è stato corretto un bug che determinava l&#8217;abbassamento dell&#8217;audio durante le chiamate in uscita.</p>
<p><a href="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/geofence-iphone-570x390.jpg"><img class="size-full wp-image-722 alignleft" style="margin: 5px;" title="geofence-iphone-570x390" src="http://www.icorner.it/wp-content/uploads/2012/03/geofence-iphone-570x390.jpg" alt="" width="313" height="214" /></a>Una delle novità meno conosciute portate da IOS 5.1 è l’introduzione dell’indicatore Geofence. Il Geofence è un perimetro relativo ad una determinata località, che si attiva quando richiamato da un’applicazione.  Ora l’indicatore Geofence si attiva quando una determinata applicazione utilizza il GPS dell’iPhone per informare l’utente non solo dell’utilizzo delle sue coordinate geolocalizzate, ma anche del suo ingresso in un determinato perimetro. L’applicazione Promemoria di Apple fa già uso di questo indicatore Geofence. Questa applicazione, infatti, consente di impostare un promemoria in modo tale che venga notificato quando l’utente si trovi un una determinata posizione. L’app informa quindi l’utente non appena questi entra nel perimetro indicato. Non appena viene attivato questo tipo di avviso, comparirà un’icona di colore viola, rappresentante il classico triangolo del GPS, sulla barra di stato in alto. Al momento Promemoria è l’unica app che può usare questo indicatore.</p>
<p>Per ottenere l&#8217;aggiornamento, se avete nel vostro iPhone/iPad la versione 5.01 del sistema operativo (andare in impostazioni-&gt;generali-&gt;info) si può scaricare l&#8217;aggioramento OTA (Over The Air) ovvero senza doversi collegare al computer con iTunes. Si va in impostazioni, poi si clicca &#8220;impostazioni&#8221;, &#8220;generali&#8221;, &#8220;Aggiornamento Software&#8221; e &#8220;Scarica e Installa&#8221;. E&#8217; consigliabile fare questa operazione con una connessione wifi. Altrimenti per ottenere l&#8217;aggiornamento basta collegare il proprio dispositivo al pc e avviare iTunes.</p>
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